Alle sette e mezza della mattina, sveglia praticamente da venti munuti, gia’ mi ritrovo incazzata nera, ma veramente arrabbiatissima con Marta. Quella rabbia profonda che ti farebbe urlare fino a farti perdere la voce, quella rabbia che ti farebbe venire voglia di infamarla e prenderla a testate. Poi sali sul matato, e ti isoli, leggendo. Capita talvolta..capita al punto che ritrovi la tranquillita’ e la serenita’.
A quel punto, mentre tentavo di concentrarmi su di me e non sulle fatiche della convivenza, un ragazzo kenyota mi ha chiesto gentilmente di fargli vedere il report che stavo leggendo, di un-habitat. In lui ho rivisto un po’ me, me che ho studiato cose sullo sviluppo, me che cerco possibilita’ e consigli. Me, curiosa e interessata. Me, volenterosa. E lui i consigli li ha chiesti a me, e io ben felice di darglieli gli ho scritto una mail con qualche indicazione. E gliel’ho mandata subito..e non una di quelle cose che aspetti e invece non arriva mai. Il malumore e’ cosi’ passato, grazie all’entusiasmo e delicatezza di una persona appena incontrata. Che bello che questi gesti piccoli possano migliorare la qualita’ delle tue giornate..
E se cacciassimo Marta e ci prendessimo lui in casa?! il mio umore ne guadagnerebbe…


