Sette ore di matato per arrivare al Masai Mara. Sette ore di strada impercorribile e polverosa. Polverosa fino a non respirare e fino ad essere completamente ricoperti di terra. L’unica consolazione qualche cartello improvvisato che diceva “road under construction”, anche se in verità ci credo poco, perché questa è Africa con le sue strade africane. Sette ore di paesaggi diversi. Sette ore di pensieri portati in giro in quelle distese sterminate. Sette ore di immagini disuguali. E sette ore di persone e volti incontrati. La bellezza di questo paese è proprio questo veloce susseguirsi di paesaggi. Nessuno uguale a quello precedente, così che montagne verdi, boschi boscosi, la pianura della Rift Valley, distese verdi e poi aride e ancora, la savana e poi il nulla a perdita d’occhio. Un nulla incantevole. E poi il cielo..quel cielo, ancora più blu e ancora più vicino che diventa un tutt’uno con la terra all’orizzonte.. e le nuvole, quelle si che sono nuvole, le più belle nuvole, nuvole che sembrano incollate al cielo.. e poi pastori masai, quelli veri e non quelli costretti a fare il circo per i turisti, mentre portano a pascolare il gregge.. e solo loro per chilometri. Di tanto in tanto qualche centro abitato con una scuola poco popolata perché i bimbi, qui, portano anche loro il gregge a pascolare. Due le immagini più belle. Un ragazzino masai che cammina solo nella radura, con il suo mantello rosso e l’andatura lenta e consapevole. L’altra, due bimbi che giocano sotto un albero mentre le pecore di cui si devono prendere cura brucano gli arbusti aridi. E il vento…che non manca, che spazza via ogni cosa, e che rende la vita dei villaggi particolarmente faticosa.
Se fino a questo momento della mia vita avevo pensato che la doccia meno ospitale della mia vita era quella del bagno del New Kenya Lodge (e solo Matte può sapere che non mento!) ora ho decisamente imparato che al peggio non c’è veramente fine. Al campeggio dove abbiamo passato questi tre giorni, le docce erano una capannina di lamiera, senza scarico, qua va così, l’acqua scivolava nella boscaglia retrostante dentro un canale scavato nella terra. E l’acqua calda, perché c’era l’acqua calda, era scaldata dentro un barile di ferro sotto cui era acceso il fuoco (!!!) e tramite un intreccio di tubi poco rassicurante ci permetteva di lavarci. Se non altro l’acqua scendeva copiosa, molto più di quella di casa nostra!

E così anch’io a caccia di leoni! E il masai mara non ci ha proprio delusi.. in uno dei suoi periodi più belli, quello delle migrazioni degli gnu che si dirigono verso il Serengheti, in Tanzania, ci ha regalato l’incontro di animali che vedi solo nei documentari e nella tua immaginazione, ma nemmeno tanto chiaramente. Leoni, leoncini, gruppi di leoni che dormono, mamma leone, leone che caccia, leoni che fanno all’amò, leopardi, elefanti, elefantini, famiglie di elefanti, giraffe, giraffine, giraffe che giocano in un elegante intreccio di lunghi colli, uccelli vari, enormi e colorati e poi intere collezioni di wild beasts e di antilopi (qua sono un po’ generici nel catalogare gli animali) e naturalmente tante zebre. Da piccola le zebre erano uno di quegli animali che mi affascinava di più..per il loro manto bicolore, probabilmente. Ora invece, dopo averne viste a migliaia praticamente ovunque sono stata, mi sono quasi abituata e non mi sembrano nemmeno più così magiche. Vigliacca abitudine.
Insomma.. tramonti mozzafiato, cieli stellati e albe magiche. E poi molte risate e persone strane incontrate. Un’odiosa donna francese che avremmo lapidato prontamente se fosse permesso, due ragazzi, non più tanto ragazzi in verità, anch’essi francesi in giro per il mondo per un anno intero, un’insegnate australiana che abita a Londra tanto buffa venuta in Kenya per un matrimonio.. e poi tutti i masai che gestiscono il campeggio, veramente carinissimi. Un ricordo particolare naturalmente al nostro driver Tony e Chris, il cuoco..che mi ha preparato gustosi fagioli con i peperoni alle sette del mattino per la mia colazione vegetariana. Mmm..



Ciao Sue!
Non abbiamo ancora letto niente… ma le foto sono bellissime! Un abbraccio
Michela e Pietro
Da: Michela su Ottobre 23, 2007
alle 5:41 pm
Le immagini e i tuoi racconti mi fanno fantasticare. Che belle emozioni che stai vivendo!
Ti abbraccio forte.
Lisa.
Da: Lisa su Ottobre 31, 2007
alle 5:48 pm